Schiena a schiena: un nuovo tipo di comunicazione

Schiena a schiena: un nuovo tipo di comunicazione

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Ci sono coppie che sono in armonia nella comunicazione verbale ma non in quella fisica e ce ne sono altre che vanno d’accordo solo quando fanno l’amore e ve ne sono altre ancora… che non trovano mai pace. A tutti questi tipi di coppie propongo un esercizio giocoso di comunicazione non verbale e non sessuale (almeno in apparenza): la comunicazione tra schiene. 

Si tratta di un gioco in cui i due si siedono schiena contro schiena e, accompagnati da una musica, si predispongono a comunicarsi sensazioni, emozioni, sentimenti, attraverso il solo movimento fisico.
La musica dovrebbe svolgersi in più fasi non uniformi tra loro: ora può essere tranquilla e rilassante, poi più mossa, coinvolgente, ritmata, sensuale, di seguito drammatica, infine sentimentale (non necessariamente in quest’ordine).
Dalla musica i due possono sperimentare differenti stati d’animo, forse sincronici o magari completamente divergenti.
La musica evocherà spontaneamente un movimento che potrebbe essere armonioso e gratificante per entrambi… ma anche discordante e sgradevole per uno dei due o per tutti e due.

Questo movimento può essere ricettivo o assertivo, passivo o aggressivo, accomodante o prevaricante.
In tutti i casi, entrambi dovrebbero cercare sia di ascoltare se stessi e il trascolorare delle proprie sensazioni, sia tentare di percepire l’altra persona e le sue percezioni. Al termine del gioco, che potrebbe durare tra i 10 e i 20 minuti, i due potrebbero comunicarsi vicendevolmente le proprie impressioni.

Questo potrebbe generare interessanti, e a volte buffe, sorprese. Uno dei due potrebbe aver vissuto un’esperienza di perfetta e armoniosa unità e l’altro essersi sentito invaso e aggredito. Entrambi potrebbero aver percepito il partner (e non se stesso) come aggressivo e poco accogliente o, al contrario, passivo e inerte. 

Magari si potrebbe scoprire che all’interno di questa com unificazione alternativa i due replicano le stesse dinamiche del loro rapporto quotidiano oppure, al contrario, che durante il gioco hanno manifestato atteggiamenti e comportamenti completamente differenti dal solito.

Questi inediti comportamenti potrebbero addirittura stupire colui che li agisce, portandolo a scoprire degli aspetti di se stesso che prima non aveva mai notato. Forse i due protagonisti di questo esercizio sentiranno di aver comunicato, in assenza di parole, tante cose che si sarebbero vergognati di trasmettere verbalmente al partner: intimità, dolcezza, sensualità, ma anche aggressività, rabbia, desiderio di prevaricare l’altro o, al contrario, passività, voglia di annullare se stesso nel rapporto di coppia, per non assumersi responsabilità.

Quando viviamo questo gioco abbandoniamoci al flusso del movimento senza presumere di “sapere chi siamo”, di conoscere bene noi stessi e il nostro partner. Questo potrebbe aiutarci a vincere alcune delle nostre paure nello svelarci all’altro. Forse, al termine dell’esperienza, avremo voglia di parlare al partner di ciò che da tanto tempo premeva dentro di noi e che non avevamo mai trovato il coraggio di portare alla luce. Può darsi che il nostro dialogo con l’altro divenga più vario, ricco, profondo e che ci consentiamo entrambi di toccare alcune zone d’ombra del nostro rapporto che prima consideravamo entrambi troppo intime e personali per poterne parlare.

L’illustrazione dell’articolo è di Elena Corsi, illustratrice e consulente per mezzo delle energie angeliche. Puoi darla a trovare qui.
L’articolo ti ha mosso curiosità, domande? Puoi farmele nello spazio dei commenti qui sotto e ti risponderò prima possibile. A presto.
Un abbraccio
Francesco.

 

 

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