Lo scioglimento delle corde emotive

Lo scioglimento delle corde emotive

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Provi rabbia, risentimento, rancore (magari di vecchia data) per una persona importante della tua vita?
Forse si tratta di una persona del sesso opposto (padre, madre, un partner, un ex) o forse no.
Fatichi a lasciar andare questo conflitto? Magari hai letto in tanti libri dell’importanza del perdono, inteso come rilascio di ogni conflitto emotivo, di qualunque legame negativo che ci mantiene incatenati a un’altra persona, però…
Tutto ciò non ti aiuta: addirittura ti fa arrabbiare ancora di più, perché non riesci proprio a mettere in pratica questi bei concetti (che in questo m omento ti sembrano inutili e astratti).
Se percepisci in te questa frustrazione, non preoccuparti: sei in buona compagnia!
Siamo solo esseri umani: esistono nella vita di tutti noi conflitti minori, con persone di cui ci importa meno, che riusciamo a lasciar andare più facilmente e altri, più profondi, con persone con cui abbiamo creato profondi rapporti vissuto esperienze molto coinvolgenti, che non riusciamo proprio a dissolvere.
Esiste almeno una relazione complicata di questo genere nella tua vita?
C’è una persona che è stata importante nella tua vita (o che lo è tuttora) con cui vorresti fare pace veramente?
Senti dei grumi di rabbia, rancore, risentimento che ti impediscono di lasciar fluire l’amore dentro di te e verso questa persona? Questo ti fa star male? Ti impedisce di raggiungere la serenità cui aspiri?

Proprio per questo esiste il rituale interiore dello Scioglimento delle Corde Emotive.

[Tra gli esercizi che illustro, questo è l’unico che suggerisco di fare, una prima volta, assistiti da un operatore esperto, in modo da essere accompagnati correttamente nello svolgimento di ogni fase. In questo modo, potrai vivere il massimo beneficio possibile da questo rituale interiore.]

Ora sei pronta a partire? 
Ti chiedo di porre due sedie, una di fronte all’altra, a poca distanza tra loro.
Su una ti siedi tu, sull’altra immagina che si sieda la persona con cui vivi un rapporto complicato.
Ora immagina, a occhi chiusi, che i tuoi chakra dal primo al sesto e i suoi chakra corrispondenti, siano collegati da sei corde (il settimo chakra rappresenta una connessione con l’infinito e non è coinvolto nel rituale).
Senti che queste corde appesantiscono il vostro rapporto con obblighi, risentimenti, rancori, vecchi legami che ora puoi lasciar andare.
Con l’immaginazione creativa, osserva l’espressione del viso, la postura, l’atteggiamento del corpo, i vestiti della persona seduta di fronte a te.
Poi, con calma, quando ti senti pronta, inizia a percepire quale corda ti opprime maggiormente.
Vai con le mani al chakra corrispondente e inizia a srotolare la corda, lasciandola cadere a terra man mano che la svolgi.
Vai fino in fondo, con calma e determinazione, e quando senti che è uscita tutta, dai un piccolo strappo e lasciala cadere a terra.
Congratulati con te stessa e lasciati andare alle sensazioni, liete o dolorose che sentirai. Piangi, ridi, singhiozza o sorridi, liberamente, secondo ciò che senti emergere.

Quando hai finito, rimani in ascolto di te stessa. Percepisci se un’altra corda ti sta chiamando, per liberare il successivo chakra.
Prosegui così, chakra dopo chakra, fin quando sentirai che non senti più alcun richiamo (potresti liberare un solo charkra, diversi o tutti e sei).

Al termine, prenditi del tempo e osserva con l’immaginazione creativa le corde che ora giacciono ai tuoi piedi.
Osserva come è cambiata l’altra persona: i suoi chakra sono ancora intasati o sono più liberi? Qualcosa in lei è cambiato? Nel volto, nella postura, nel linguaggio del corpo o nei vestiti?

Poi inizi a visualizzare una pioggia di luce che cade, copiosamente, su voi due e sulle corde che ora sono a terra.
Senti che dissolve completamente le corde.
Continua a sentire questa pioggia di luce fino a quando le corde si dissolvono completamente.
Ora prenditi del tempo per restare in silenzio, totalmente ricettiva a ciò che accade: potresti ascoltare un messaggio, avere delle percezioni interiori di tipo tattile, olfattivo, gustativo, uditivo o visivo.
Si tratta di un messaggio importante dal tuo Sé o da una tua guida.
Scrivi un appunto su ciò che ti arriva per non dimenticarlo.

Ora il rituale interiore è terminato.
Come ti senti?
Come vedi l’altra persona?
Qualcosa è cambiato nel vostro rapporto? Che cosa?

Questo rituale non serve a creare l’amore in te.
Serve a sciogliere (almeno in parte) quei blocchi che ti impediscono di sentire che l’amore è la tua natura e la tua naturale eredità.
Serve a far sì che qualcosa di questa consapevolezza (anche un rivolo sottilissimo) filtri attraverso le barriere che abbiamo creato tra noi stessi, gli altri e la natura amorevole in cui viviamo.
Mentre lo esegui, non cercare di mostrare amore, di farlo sbocciare in te attraverso uno sforzo cosciente.
Semplicemente lascia andare più resistenze, nodi interiori, scorie e detriti emotivi che puoi.
Tutto il resto verrà di conseguenza.

L’illustrazione dell’articolo è di Elena Corsi, illustratrice e consulente per mezzo delle energie angeliche. Puoi darla a trovare qui.
L’articolo ti ha mosso curiosità, domande? Puoi farmele nello spazio dei commenti qui sotto e ti risponderò prima possibile. A presto.
Un abbraccio
Francesco.

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